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L'EDUCAZIONE FINANZIARIA |
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PattiChiari promuove l’educazione finanziaria nel nostro Paese per aiutare i cittadini ad effettuare scelte consapevoli in materia economico- finanziaria e a gestire al meglio il rapporto con la propria banca. Promuovere l’educazione finanziaria dei cittadini non è un impegno finalizzato alla semplice tutela dei consumatori, ma possiede una valenza più ampia, che investe la crescita di tutto il mercato e, di conseguenza, di tutto il Paese. Acquisendo gli strumenti e la cultura per richiedere un’offerta più rispondente alle proprie esigenze, i consumatori possono incoraggiare il settore a sviluppare nuovi prodotti e servizi, ad aumentare la competizione tra gli attori presenti sul mercato, a promuovere l’innovazione e il miglioramento della qualità. Autorevoli ricercatori, infatti, hanno dimostrato come i programmi di educazione finanziaria incidano positivamente sia sul numero di persone che decidono di risparmiare in modo strutturato, sia sulla quantità media del loro risparmio.
Una ricerca realizzata da Ambrosetti – The European House e PattiChiari mostra come un maggior livello di partecipazione ai mercati finanziari da parte di consumatori culturalmente più evoluti potrebbe portare a un incremento del volume delle attività finanziarie investite dalle famiglie che, se fosse anche solo nell’ordine dell’1%, nel caso dell’Italia equivarrebbe a 32,7 miliardi di euro, quindi al 2,3% del Pil nazionale.
Nel nostro Paese una cultura finanziaria diffusa è ancora un obiettivo da acquisire: il livello medio di cultura finanziaria in Italia è pari a 3,5 punti (su una scala da 1 a 10). Inoltre, molti studi mostrano una fotografia del nostro Paese agli ultimi posti per alfabetizzazione finanziaria anche nel panorama internazionale. Il percorso proposto da PattiChiari per la diffusione dell’educazione finanziaria si articola in iniziative e programmi specifici che, con un linguaggio molto semplice e un approccio vicino a chi non è esperto di queste tematiche, aiutano a capire meglio i prodotti finanziari e a scegliere quelli più adatti alle proprie esigenze.
L’IMPEGNO EUROPEO
L’Europa con la
strategia di Lisbona 1
A seguito
dell’adozione di tale strategia, sono state
espresse indicazioni specifiche in tema di
istruzione e formazione. Il Parlamento europeo,
nella “Raccomandazione relativa a competenze
chiave per l'apprendimento permanente” del
dicembre 2006, ha inserito numerosi riferimenti
alla necessità della comprensione della
dimensione socioeconomica, agli aspetti dello
sviluppo socioeconomico e alla necessità di una
conoscenza generale del funzionamento
dell’economia.
A sua volta in
Italia il Decreto Ministeriale del 22 agosto
2007, relativo agli adempimenti dell’obbligo di
istruzione, definisce la presenza dell’asse
storico - sociale e declina tra le competenze
quelle di “riconoscere le caratteristiche
essenziali del sistema socio economico per
orientarsi nel tessuto produttivo del proprio
territorio”. La promozione di una cultura
economica e imprenditoriale costituisce, quindi,
una parte importante di questo sforzo e deve
iniziare dai giovani e dall’istruzione
scolastica.
In numerosi paesi
europei ed extra-europei queste considerazioni
hanno da tempo determinato la presenza
dell’economia e delle altre
scienze sociali all’interno dei sistemi
scolastici nazionali, non solo negli indirizzi
tecnici-professionali ma anche in quelli generalisti liceali. E’ proprio
l’inserimento della cultura economica nei lice
(come già accade in quelli francesi e inglesi ed
inizia in quelli spagnoli e tedeschi), che fanno
capire quanto questa disciplina stia a cuore
alle popolazioni ed alle loro istituzioni, allo
scopo di favorire concezioni e pratiche di
cittadinanza attiva e responsabile.
Questo grappolo
di discipline ha avuto una vita piuttosto
difficile nell’ultimo decennio nella scuola
italiana, in quanto sono state volute e gestite
da una minoranza di insegnanti che credono
nell’innovazione dei metodi di apprendimento e
nell’importanza di un’apertura alla dimensione
della cultura aziendale. La necessità di far
capire alle giovani generazioni i temi economici
è, quindi, nella società italiana, una sfida
sempre più pressante.
Il Consorzio
PattiChiari fa parte dell’Expert Group on
Financial Education (EGFE) istituito a livello
europeo per fornire consulenza alla Commissione
sul tema dell’educazione finanziaria, in
particolare per la definizione di politiche per
la diffusione di iniziative su questo tema negli
stati membri e per promuovere i casi di
eccellenza. L’esperienza di PattiChiari in campo
di autoregolamentazione, ad esempio, è
considerato un caso di successo a livello
europeo.
I programmi per la scuola e per i cittadini
L’impegno
di PattiChiari per l’informazione
dei cittadini si è concretizzato negli
ultimi anni con numerosi progetti, a
partire dal mondo della
scuola.
-
il
programma didattico Io e
l’economia, condotto in
collaborazione con Junior Achievement
Italia che offre agli studenti della
scuola media una gamma di strumenti per
conoscere più da vicino i principi
dell’economia e della finanza e,
inoltre, la presenza in classe di
esperti di banca, che, in qualità di
volontari, svolgono le lezioni creando
un collegamento tra la scuola e il mondo
del lavoro;
-
il
programma didattico PattiChiari
con l’economia che offre ai
ragazzi delle scuole superiori una
preparazione adeguata per integrarsi e
partecipare attivamente alla realtà
sociale, professionale ed economica che
li circonda, impartendo le nozioni
basilari per poter facilitare una reale
conoscenza delle regole economiche.
Inoltre,
è stato recentemente inaugurato
Economiamo
un percorso gioco per bambini
dedicato al tema del risparmio e
dell’uso responsabile del denaro,
realizzato in collaborazione con Explora,
il Museo dei Bambini di Roma.
A questi
progetti si aggiunge
www.economiAscuola.it,
il portale dedicato all’educazione
finanziaria rivolto agli insegnanti
delle scuole primarie e secondarie di I
e II secondo grado che verrà lanciato a
maggio con l’obiettivo di farne un punto
di riferimento e di aggregazione per gli
insegnanti attorno al tema
dell'educazione finanziaria, sul modello
dei social network e del Web 2.0.
Per la
popolazione più adulta il Consorzio ha
promosso diverse campagne sul territorio
quali
Dialogo,
la prima campagna nazionale di
educazione finanziaria sostenuta dal
settore privato (novembre 2007),
PattiChiari in Città, il
tour che porta l’educazione finanziaria
nelle piazze e nei luoghi di
aggregazione delle città italiane e
Porte Aperte a PattiChiari
, l’iniziativa realizzata con
alcune Associazioni dei Consumatori che
hanno messo a disposizione le loro sedi
territoriali per favorire la diffusione
e la conoscenza dei contenuti di
PattiChiari.
Molte le
partnership attivate con le associazioni
di categoria: con
Coldiretti
è stata realizzata una Guida
dedicata agli imprenditori agricoli con
l’illustrazione dei principali
indicatori del comparto agrario e con
contenuti orientati a tracciare un
percorso formativo e informativo sulla
gestione aziendale; con
Unioncamere
per sviluppare un piano
congiunto di iniziative rivolte agli
associati per la diffusione di
informazioni economiche; con
Holding Famiglia per promuovere
attività di formazione specifica per i
soci, organizzando convegni e seminari
su tutto il territorio nazionale.
Il sito
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